SEPARAZIONE CONSENSUALE SENZA AVVOCATO

COSA POSSO FARE PER TE

 

Se tu e il tuo coniuge avete già deciso di separarvi la strada più veloce e meno tortuosa è quella della separazione consensuale. Per chi ancora non ne fosse a conoscenza è possibile SEPARARSI CONSENSUALMENTE SENZA AVVOCATO. In questa pagina ti parlerò di COME FUNZIONA questa modalità e ti rivelerò quali sono i PASSI DA FARE per separarti senza un legale.

In questa pagina, piena di contenuto di valore che ti do gratuitamente, scoprirai:

  • COSA SIGNIFICA separazione consensuale senza avvocato
  • QUANDO è possibile utilizzare questa modalità
  • CHI può farlo
  • I PASSI DA COMPIERE per separarvi senza avvocato

Ma non è tutto qui! Ecco solo un piccolo anticipo di quello che scoprirai leggendo questa pagina:

  • cosa dovete inserire nell'accordo di separazione
  • quali sono le regole previste dalla legge se volete stabilire un assegno di mantenimento a favore del coniuge
  • quali sono le regole previste dalla legge per l'affidamento ed il mantenimento dei figli
  • a chi spetta la casa coniugale
  • cosa succede se il Tribunale non omologa la separazione
  • cosa succede dopo la separazione
  • quanto tempo dovete aspettare prima di poter chiedere il divorzio
  • quanto costa separarsi in Tribunale o in Comune se fate tutto da soli
  • se potete modificare gli accordi di separazione

Insomma...saprai come funziona la separazione senza avvocato in Tribunale e in Comune e imparerai quali sono gli "ingredienti" principali che la legge richiede per redigere un RICORSO E/O UN ACCORDO CONFORME ALLA LEGGE E POTRETE PROCEDERE IN PIENA AUTONOMIA.

Se, dopo aver letto tutto il materiale che ho messo a tua disposizione, ti senti così:

  • HAI UNA TREMENDA PAURA DI SBAGLIARE
  • I TERMINI GIURIDICI SONO TROPPO COMPLICATI PER TE
  • NON SAI COME MUOVERTI PER I TRIBUNALI E TANTOMENO DA CHE PARTE INIZIARE PER SCRIVERE IL RICORSO O STIPULARE UN ACCORDO

Allora quello che fa per te è l'innovativo SERVIZIO DI SEPARAZIONE CONSENSUALE SENZA AVVOCATO che ho creato per te. Se vuoi sapere quali sono i vantaggi, come funziona e quali sono i costi, continua a leggere!

QUALI SONO I VANTAGGI

Attraverso il mio supporto legale, tu e il tuo coniuge, eviterete di sobbarcarvi il costo di un patrocinio davanti al Giudice ma, allo stesso tempo, avrete la garanzia e la sicurezza di una consulenza professionale e qualificata che vi permetterà di:

  • raggiungere e stipulare un accordo che tenga conto degli interessi di entrambi e dei vostri figli
  • avere un ricorso per separazione consensuale (in Tribunale) perfettamente valido ai fini di legge
  • separarvi ad un costo contenuto e senza il rischio di commettere errori

Questo servizio è rivolto a tutte quelle persone che:

  • hanno deciso di separarsi evitando inutili conflitti
  • vogliono raggiungere un accordo affinché questo passaggio sia il meno traumatico possibile per sé stessi e per i figli
  • vogliono separarsi ad un costo contenuto ma desiderano essere tutelati da un legale
  • non vogliono commettere errori perché sanno che le conseguenze potrebbero essere spiacevoli
  • sono disposti a impiegare un po' del loro tempo per le cancellerie e ad andare in udienza senza essere accompagnati dall'avvocato
  • vogliono raggiungere un accordo che tenga conto degli interessi di entrambi e dei figli

Questa modalità di separazione ti permetterà di:

  • 1

    Separarti senza l'assistenza di un avvocato se il tuo Tribunale di competenza lo permette

  • 2

    Risparmiare denaro perché i costi sono più bassi rispetto ad una separazione consensuale “tradizionale” (cioè con la presenza in udienza dell'avvocato) e rispetto ad una separazione giudiziale (cioè ad vera e propria causa di cui non conoscete né l'esito né la durata)

  • 3

    Ottenere una decisione del Giudice in pochi mesi invece che in diversi anni come nel caso che l'altro/a non voglia separarsi o non voglia farlo di comune accordo

  • 4

    Definire le condizioni della separazione in base ai vostri interessi e alle vostre esigenze senza che siano imposte dal Giudice

  • 5

    Stabilire liberamente l'importo del mantenimento che l'uno verserà all'altro mensilmente

  • 6

    Accordarti con il tuo coniuge sull'affidamento dei figli e sull'importo per il loro mantenimento

  • 7

    Guadagnare in termini di serenità sia voi che i vostri figli perché i tempi di attesa sono più brevi

  • 8

    Evitare laceranti conflitti giudiziari, che spesso si trascinano per molti anni, con conseguenze spiacevoli sulla vostra qualità di vita e su quella dei vostri figli

  • 9

    Andartene di casa prima dell'udienza davanti al Giudice perché, nell'accordo, potrete formalizzare l'interruzione della convivenza

  • 10

    Chiedere il divorzio dopo solo 6 mesi mentre nel caso di separazione giudiziale dovrai aspettare un anno

COME FUNZIONA

Ecco cosa farò io:

  • vi aiuterò a trovare un accordo sulle condizioni di separazione consensuale
  • redigerò il ricorso per la separazione consensuale dei coniugi contenente tutti i dati e le condizioni stabilite di comune accordo allegando le copie necessarie
  • preparerò il fascicolo da presentare in Tribunale con i documenti allegati
  • redigerò o vi darò istruzioni per compilare il verbale da presentare il giorno dell'udienza
  • preparerò il fascicolo completo del ricorso e dei documenti da depositare in Tribunale e ve lo invierò all'indirizzo che mi darete a mezzo raccomandata.

Ecco cosa farai/farete:

  • reperirete tutti i documenti da allegare al ricorso per separazione consensuale
  • andrete in Tribunale per chiedere eventuali informazioni e a depositare il fascicolo
  • contatterete la cancelleria per conoscere la data dell'udienza di comparizione
  • vi recherete all'udienza fissata dal Tribunale per la separazione
  • vi informerete successivamente in cancelleria sull'emissione del decreto di omologa e ne estrarrete copia

Se sei di Pistoia o dintorni...

contattami per prendere un appuntamento!

Se sei di più lontano oppure non hai voglia di spostarti...

  • Scrivimi una email a: avvocato@federicacanigiani.com
  • Telefonami al numero: +39 3286291307
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CONTATTAMI SUBITO!

Perché se sei un avvocato aiuti le persone a separarsi senza avvocato e perché dovrei fidarmi di te? 

Hai ragione a porti questa domanda. La risposta è semplice. Il motivo è che voglio mettere a disposizione di tutte le coppie che hanno deciso di separarsi (anche a quelle che dispongono di un budget limitato) le mie competenze e la mia capacità di dare supporto umano, per aiutarle a farlo nella maniera meno dolorosa possibile per se stessi e per i figli e di poterlo fare con una SPESA MOLTO LIMITATA!!

Perché dovresti fidarti di me? Perché io ci metto il mio nome e cognome e la mia faccia. Se cerchi in internet troverai moltissimi siti web che ti propongono il mio stesso servizio ma pochi (o forse nessuno) ci mette la faccia. Lascio a te le conclusioni...

Se vai sul mio blog e sulla mia pagina CHI SONO  ti renderai conto che le cose sono molto diverse e capirai qual è la mia filosofia e quali sono le motivazioni reali che mi hanno spinta a portare la mia attività anche sul web.

Sul mio sito ci sono il mio nome, il mio cognome, la mia fotografia e il link all'albo degli avvocati della mia città nella quale risulta la data della mia iscrizione e dove puoi telefonare per avere conferma che sono un avvocato in carne ed ossa.

Ma soprattutto troverai qualcosa di UNICO: il nome di alcune persone che mi conoscono e che hanno voluto lasciare la loro testimonianza. Non ho potuto scrivere anche il loro cognome perché il codice deontologico me lo impedisce e soprattutto perché la riservatezza dei miei clienti, per me è un valore importante che voglio salvaguardare.  

Perciò...se stai pensando alla separazione e vuoi una persona professionale, disponibile, che ti segua e contemporaneamente abbia dei sani valori, come trasparenza e onestà, allora non aspettate oltre CONTATTAMI!

A proposito di sani valori, adesso è giunto il momento di iniziare e rispettare la parola data!

Continua a leggere e scoprirai come fare per separarti di comune accordo con il tuo coniuge e senza avvocato.

Buona lettura!

Cosa vuol dire separazione senza avvocato? Significa che, quando tu e il tuo coniuge siete d'accordo sul fatto di separarvi e sulle condizioni della separazione, potrete dirvi addio in Comune o in Tribunale senza la necessità dell'assistenza e della presenza di un legale.

SEPARAZIONE CONSENSUALE SENZA AVVOCATO IN TRIBUNALE

La maggior parte dei Tribunali italiani accetta ricorsi per separazione consensuale scritti e depositati direttamente dai coniugi. Attenzione però! Ogni Tribunale ha le proprie regole interne per cui ciò che troverai di seguito sono solo indicazioni generali su come procedere.

Quando è possibile separarsi in Tribunale senza avvocato?

La separazione senza avvocato è innanzitutto possibile quando:

  • avrai verificato che il vostro Tribunale di competenza accetta i ricorsi per separazione presentati direttamente dai coniugi personalmente;
  • quando sia tu che il tuo coniuge avete intenzione di separarvi e avete raggiunto un accordo su tutte le condizioni della separazione e cioè: sull'affidamento, sulla collocazione e sul mantenimento dei figli, sull'assegnazione della casa coniugale, sulla misura dell'eventuale assegno di mantenimento a favore di uno dei coniugi, su ogni eventuale altro accordo che regoli i rapporti patrimoniali conseguenti al matrimonio (es. divisione dei beni mobili, assegnazione di autovetture, trasferimento di un immobile o di una quota di esso ecc).

Chi può utilizzare questa modalità?

Questa modalità di separazione può essere utilizzata da tutti i coniugi che abbiano raggiunto tra loro un accordo sulle questioni sopra ricordate e anche se ci sono figli minori, figli portatori di handicap o maggiorenni non autosufficienti, che invece non è possibile nel caso di separazione in Comune.

Possono fruire di questa possibilità anche i cittadini comunitari residenti in Italia, anche se l’istituto della separazione non è contemplato dalla legge del paese in cui è stato celebrato il matrimonio, per la disposizione dell’art. 8 Reg. UE 1256/10, in vigore dal 21/06/2012, e altresì per il disposto dell’art. 31 comma II L 218/95 (mancanza di legge nazionale comune ai coniugi).

Cosa deve contenere l'accordo?

L'accordo di separazione consensuale (compresa quella senza avvocato in Tribunale) deve avere un contenuto minimo essenziale che è il seguente:

  • il consenso alla separazione, e quindi all’interruzione della convivenza
  • l’assegnazione della casa familiare (se ci sono i presupposti)
  • il mantenimento del coniuge (se ci sono i requisiti)
  • se avete avuto figli, l’affidamento e le regole del loro mantenimento

Nell’accordo potrete inoltre regolare tutti i vostri rapporti patrimoniali come per esempio:

  • stabilire a chi di voi due attribuire la proprietà di immobili in comune o di un autoveicolo
  • stabilire il godimento di una casa in multiproprietà in capo ad entrambi i coniugi per goderne in differenti periodi
  • mantenere la locazione di un immobile per le vacanze, stabilendo le regole inerenti alla ripartizione delle spese
  • accordarvi per la vendita di determinati beni comuni e le regole per la ripartizione del ricavato
  • potrete accordarvi sulla divisione dei conti correnti in comune e dei risparmi in generale
  • se avete un animale domestico potrete pattuire i tempi nei quali rimarrà con voi e le regole per il suo mantenimento.

Come funziona per l’assegno di mantenimento al coniuge e per l’affidamento e mantenimento dei figli?

Nella separazione consensuale sarete liberi di stabilire o meno un assegno di mantenimento a favore di un coniuge e a carico dell’altro.

L’importo lo deciderete voi senza che siate obbligati a giustificare al giudice i parametri che avete utilizzato per la sua determinazione. Il giudice infatti si limita a prendere atto della vostra volontà e non entra nel merito dell’accordo.

Se avete figli, le regole sono diverse. In questo caso prevale l’interesse di questi ultimi e non avete la libertà di fissare il mantenimento o di rinunciarvi a vostro piacimento.

In presenza di figli infatti, l’accordo di separazione consensuale all’interno del quale sia previsto l’affidamento e il mantenimento, deve essere sempre rivolto al loro maggiore interesse e dovrà superare il vaglio del giudice (tanto nel caso di separazione consensuale davanti al giudice quanto in quella mediante negoziazione assistita): in caso negativo l’accordo sarà rigettato e dovrete trovarne un altro.

Per esempio, i coniugi non potrebbero prevedere la rinuncia all’assegno di mantenimento per i minori se questi vivono con la madre che non guadagna o guadagna poco.

Per quanto riguarda invece l'affidamento dei figli dovrete definire la ripartizione e l’esercizio delle responsabilità genitoriali di entrambi e la loro collocazione cioè con chi andranno a vivere i figli dopo la separazione. Se per esempio i figli verranno collocati in maniera prevalente presso uno di voi, nel ricorso dovrete fare un "piano settimanale" cioè dovrete stabilire quanti giorni il genitore non collocatario ha diritto di vederli e tenerli con sé. Dovrete inoltre prevedere con chi trascorreranno le vacanze estive, natalizie e pasquali.

Per un approfondimento riguardo a questo argomento vi suggerisco di leggere questo articolo.

Quanto all'obbligo di mantenimento dei figli (figli minorenni, maggiorenni non economicamente autosufficienti e portatori di handicap grave), la legge stabilisce che, in caso di crisi della coppia genitoriale, i figli vantano il diritto ad essere curati, educati, istruiti, assistiti moralmente e mantenuti dai propri genitori.

Nel ricorso dovrete stabilire la modalità di mantenimento dei figli (assegno di mantenimento - che costituisce la tipica modalità di mantenimento - trasferimento di beni di un coniuge ai figli, pagamento una tantum, costituzione di un vincolo di destinazione su beni immobili, costituzione di un trust).

Nel caso in cui scegliate, tra le suddette modalità di mantenimento, il pagamento dell'assegno dovrete stabilirne l'importo che dipenderà da diversi fattori quali: dalle esigenze del figlio, da quanto tempo permane presso ciascun genitore, dal tenore di vita del figlio durante la convivenza con entrambi i genitori, dalla complessiva situazione economica di ciascuno di voi e dai compiti domestici che ciascuno di voi svolge per il figlio (ad esempio accompagnarlo a scuola, a fare sport, fare la spesa ecc).

Per saperne di più puoi leggere questo articolo che ho scritto sul mio blog che riguarda tutti gli aspetti del mantenimento dei figli.

Come funziona per l'assegnazione della casa coniugale?

Cosa significa assegnazione della casa coniugale? Significa che il Giudice deve stabilire chi dei due coniugi ha diritto a vivere nell'immobile nel quale la coppia ha fissato la propria dimora stabile e ha convissuto durante tutto il periodo dell'unione.

Se la casa viene assegnata a chi di voi è anche proprietario non c'è nessun problema. Il problema nasce se la casa è di proprietà di entrambi oppure se viene assegnata al coniuge che non è proprietario.

In questi casi vanno distinte due ipotesi:

  1. Se avete figli minorenni o maggiorenni non autosufficienti, o portatori di handicap, la casa in questo caso verrà assegnata al coniuge presso cui i figli vengono collocati (cioè a quello presso cui i figli vivranno stabilmente). La legge infatti stabilisce che, quando la casa coniugale è di proprietà esclusiva di un coniuge (o quando un solo coniuge ha la titolarità esclusiva di un diritto reale) il giudice deve comunque attribuire il godimento dell’abitazione familiare a quello convivente con i figli (minorenni o maggiorenni non economicamente autosufficienti).
  2. Se non avete avuto figli, la casa  spetta al 50% a entrambi se siete in comunione dei beni, oppure rimane di proprietà del titolare dell’immobile nel caso di separazione dei beni. Nella prima ipotesi, spetterà poi a voi decidere se vendere l’immobile e in che misura ripartire gli eventuali utili. Nel caso di contrasto è possibile il ricorso al giudice.

Per tutti gli altri immobili, invece (quelli cioè che non costituirono casa coniugale), il discorso è diverso e valgono le regole ordinarie a seconda del regime patrimoniale della coppia; pertanto:

  • nel caso di comunione dei beni, essi andranno divisi equamente al 50%;
  • nel caso di separazione dei beni resteranno nella proprietà del legittimo proprietario.

Quanto tempo ci vuole per ottenere la separazione?

Per ottenere il provvedimento di separazione consensuale, ci vogliono dai 2 ai 4 mesi. Tuttavia la tempistica varia a seconda della mole di lavoro di ogni tribunale.

Cosa succede se il Tribunale non omologa la separazione?

Come vi ho detto in precedenza, redigere un ricorso da soli può essere complicato. C'è bisogno di conoscere un insieme di norme giuridiche che vengono aggiornate e modificate di frequente.

Se infatti il ricorso non è conforme all'ordine pubblico e al buon costume o è contrario agli interessi dei figli (se ci sono), il Giudice indicherà ai coniugi le modifiche da adottare e, in caso di inidonea soluzione, potrà rifiutare l’omologazione.

Cosa succede una volta pronunciata la separazione?

Dal momento in cui il tribunale omologa l’accordo dei coniugi cioè controlla che sia conforme alla legge, la separazione consensuale produce i suoi effetti personali e patrimoniali: si attenua il vincolo matrimoniale in attesa che le parti decidano di porre fine al loro matrimonio con il divorzio oppure decidano la riconciliazione.

In particolare:

  • e’ sospeso l’obbligo di vivere insieme (che consiste nella comunanza di abitazione e di vita sessuale)
  • è sospeso l’obbligo di collaborazione (cioè l’impegno dei coniugi di collaborare nell’interesse della famiglia con la propria attività lavorativa e professionale, anche se casalinga, che tenga conto delle attitudini e capacità di ciascuno)
  • è sospeso l’obbligo di fedeltà reciproco
  • non è sospeso l’obbligo di assistenza materiale cioè la corresponsione da parte di un coniuge all’altro dei mezzi economici che consentano di condurre il tenore di vita della famiglia
  • se eravate in regime di comunione dei beni, passerete ad un regime di separazione
  • acquisirete lo status giuridico di coniugi separati, ma la moglie può continuare a usare il cognome del marito
  • potrete dare esecuzione all’accordo in relazione a quanto stabilito per la casa familiare e per il mantenimento del coniuge economicamente più debole
  • se avete figli dovrete rispettare quanto stabilito nell’accordo relativamente al loro affidamento e mantenimento
  • potrete risposarvi solo dopo il divorzio
  • se uno dei due dovesse decedere prima del divorzio, l’altro sarebbe suo erede.

Quanto tempo deve passare prima di poter chiedere il divorzio?

Con la separazione consensuale (compresa quella senza avvocato) potrete chiedere il divorzio trascorsi sei mesi dalla comparizione davanti al Presidente del Tribunale. In caso di separazione giudiziale invece il termine si allunga ad un anno.

Quanto costa separarsi in Tribunale senza avvocato?

Se svolgerete tutta la procedura da soli, il costo è solo quello del Contributo Unificato pari a 43 Euro.

In caso di separazione consensuale senza avvocato si può modificare l'accordo raggiunto?

È anche possibile, tra la separazione e il divorzio, procedere alla modifica delle condizioni di separazione (per esempio, chiedendo al giudice un aumento o una diminuzione dell’assegno di mantenimento) ma solo a condizione che si sia verificato un mutamento delle condizioni esistenti al momento dell’omologazione, della pronuncia di separazione o dell’accordo raggiunto in Comune o attraverso la negoziazione assistita con gli avvocati.

Alcuni esempi di quando può essere chiesta la modifica della separazione sono i seguenti:

  • in caso siano peggiorate o migliorate le condizioni economiche del coniuge titolare dell’assegno di mantenimento
  • nel caso siano peggiorate o migliorate le condizioni economiche del coniuge obbligato al mantenimento (esempio in seguito alla perdita del lavoro o alla diminuzione dello stipendio)
  • nel caso in cui il figlio manifesti una spiccata inclinazione verso il genitore non affidatario tale da giustificare una modifica sulle condizioni di cui all’affidamento.

Nella procedura di modifica delle condizioni di separazione in Tribunale è necessario il patrocinio di un legale per cui non è possibile procedere senza un avvocato. Se invece non avete figli potete procedere anche in Comune.

Quali sono i passi da fare per separarsi in Tribunale senza avvocato?

Ecco i 10 passi da fare per separarsi senza avvocato in Tribunale:

  • 1

    Il primo passo, indispensabile comunque per ogni tipo di separazione, è quello di procurarsi i documenti anagrafici e di stato civile: CERTIFICATO DI RESIDENZA e STATO DI FAMIGLIA (uno per ciascuno dei coniugi dal Comune di residenza); ATTO DI MATRIMONIO (anche solo per estratto, da richiedere presso il Comune di celebrazione); alcuni Tribunali richiedono anche le dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di ciascun coniuge.

  • 2

    Il secondo passo che a mio parere dovete fare, è quello di recarvi presso la Cancelleria del Tribunale competente cioè del tribunale dove avete avuto l'ultima residenza comune dei coniugi oppure di uno solo di voi. Appena arrivati in Tribunale è meglio chiedere all'ufficio informazioni dove si trova la cancelleria specifica che si occupa delle separazioni. In questo modo eviterete di girare per cancellerie perdendo tempo e facendo code. In cancelleria vi confermeranno la maggior parte delle informazioni contenute nella presente mini-guida. Vi potranno inoltre fornire ogni altra delucidazione utile a completare la procedura come fornirvi eventuali moduli, dare informazioni sui tempi delle udienze e dell’emissione dei provvedimenti di omologazione della separazione etc.. Le stesse informazioni e modulistica le potrete trovare anche online sul sito istituzionale del Tribunale interessato, alla sezione separazione e divorzio

  • 3

    Scrivere dunque il ricorso, compilando il modello reperito presso la cancelleria e completerete specificando : *i vostri dati anagrafici e codici fiscali; *l’intenzione di volersi separare per sopravvenuta intollerabilità della vita coniugale; *le condizioni concordate tra i coniugi della separazione (affidamento, contributi al mantenimento, assegnazione casa coniugale, eventuali accordi patrimoniali etc..) *l’istanza con la quale si richiede la fissazione dell’udienza presidenziale e la contestuale richiesta al Giudice di omologare la separazione alle condizioni indicate. *stampare in almeno due copie il ricorso e firmatelo di pugno, entrambi. Alcuni tribunali richiedono che la firma avvenga davanti al Cancelliere nel momento in cui depositate il ricorso.

  • 4

    A questo punto si deve acquistare, presso una rivendita di tabacchi un contributo unificato di 43 euro, poi occorre compilare la Nota di Iscrizione a Ruolo e il modello ISTAT (per rilevazioni statistiche anonime dei procedimenti) che in precedenza avrete reperito in cancelleria

  • 5

    Recarsi dunque in cancelleria personalmente, anche uno solo dei coniugi è di solito sufficiente, con il RICORSO, i DOCUMENTI ANAGRAFICI E DI STATO CIVILE sopra indicati, il CONTRIBUTO UNIFICATO, LA NOTA DI ISCRIZIONE A RUOLO e l'eventuale MODELLO ISTAT

  • 6

    Se è tutto in ordine il cancelliere accetterà il ricorso e tutti i documenti e “iscriverà a ruolo” la separazione fornendovi un numero di Ruolo Generale. Chiedete alla cancelleria se il verbale di separazione consensuale lo redigerà il cancelliere o dovete compilarlo voi prima dell'udienza. Ritornate in cancelleria dopo 15-30 giorni (a seconda del Tribunale) per annotare data, ora e Giudice dell’udienza (la data dell’udienza dipende dal carico di procedimenti che il tribunale sta gestendo e dall’organico a disposizione, dunque si va da 3-4 mesi in su, in cancelleria vi sapranno informare in merito)

  • 7

    Una volta a conoscenza della data dell'udienza, recatevi nei pressi dell’aula del Giudice designato (che in caso di separazione è il Presidente del Tribunale) muniti di documenti di identità ed attendete che il Cancelliere o il Giudice stesso vi chiami per il Vostro turno

  • 8

    Una volta entrati in udienza il Presidente tenterà la conciliazione (cioè vi chiederà se è possibile che torniate insieme). In caso positivo redigerà il verbale di conciliazione e la separazione perderà effetto e non saranno necessario fare altro. In caso negativo che vi verrà chiesto di confermare le condizioni di separazione di cui viene solitamente data lettura, dopodiché – se non vi sono condizioni che urtano l’interesse dei minori – dovrete sottoscrivere il verbale di udienza e congedarvi

  • 9

    Ora dovrete solo attendere. Il decreto di omologazione della separazione verrà emesso dal Tribunale in tempi variabili di cui, in linea di massima, vi sarete già informati presso la cancelleria

  • 10

    Una volta ottenuto il decreto di omologa, dovrete recarvi presso l’ufficio copie (nei Tribunali minori è la stessa cancelleria a cui ci si rivolge inizialmente) e richiedere una copia autentica della separazione e del decreto di omologa (le copie sono gratuite)

SEPARAZIONE CONSENSUALE SENZA AVVOCATO IN COMUNE

Quando ci si può separare in Comune?

Questa nuova procedura, introdotta con una legge del dicembre 2014, dà la possibilità ai coniugi di concludere un accordo di separazione (di divorzio o di modifica delle condizioni della separazione) e depositarlo davanti al Sindaco (o un suo delegato) senza quindi dover ricorrere al tribunale. E' possibile svolgere la procedura completamente da soli oppure farsi assistere da un avvocato. Dell’attività eventualmente resa dal legale, l’ufficiale di stato civile deve rendere conto nell’atto contenente l’accordo.

Però attenzione! Non tutte le persone coniugate possono separarsi con questa modalità. Infatti è possibile solo:

  • nei casi di separazione consensuale quindi solo se avete trovato un accordo su tutti gli aspetti della separazione (mantenimento, abitazione della casa, sorte del contratto di affitto, ecc.)
  • i coniugi vogliono separarsi senza stabilire alcun genere di trasferimento patrimoniale (cioè non potrete inserire nell'accordo un patto per il trasferimento della proprietà di un bene ad esempio della casa, della macchina ecc ma potrete regolare i vostri rapporti patrimoniali con un'apposita scrittura privata). Potrete invece pattuire il riconoscimento di un assegno di mantenimento da parte di uno di voi all'altro. L'importo lo deciderete voi e l'ufficiale di stato civile non potrà entrare nel merito dell'importo concordato
  • se non avete figli minori o maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti (i figli devono essere di entrambi i coniugi richiedenti quindi si può ricorrere a questa procedura se i figli sono nati da una precedente unione o matrimonio con altra persona).

Dopo quanto tempo si può chiedere il divorzio?

Si può chiedere il divorzio dopo 6 mesi.

Gli effetti della separazione in Comune sono gli stessi di quella in Tribunale?

Si. All'esito del procedimento otterrete la separazione. Infatti l’accordo concluso davanti all’ufficiale di stato civile produce gli stessi effetti di una sentenza del giudice per cui i due procedimenti sono assolutamente equivalenti. La conferma dell'accordo farà decorrere gli effetti della separazione dalla data della sua prima sottoscrizione.

Quali documenti sono necessari?

  • documenti di identità
  • moduli di dichiarazione sostitutiva compilati e firmati dai coniugi
  • 16,00 euro in contanti

Come funziona la separazione in Comune?

Ecco i passi da fare per separarvi in Comune senza l'assistenza di un avvocato:

  • 1

    Prima di tutto dovete individuare il Comune competente che sarà quello di residenza di uno dei due o quello dove è iscritto o trascritto l'atto di matrimonio. Munitevi di un documento di identità valido

  • 2

    Una volta individuato l'ufficio presenterete all'Ufficiale di Stato civile le dichiarazioni con le quali affermerete la vostra volontà di separarvi.Ricevute le dichiarazioni l'ufficiale di stato civile compila l'atto contenente l'accordo, lo sottoscrive e lo farà sottoscrivere anche a voi dopodiché vi inviterà a comparire nuovamente di fronte a lui non prima di 30 giorni per la conferma dell'accordo. In questo lasso di tempo potrete anche ripensarci

  • 3

    Passati 30 giorni l'ufficiale di Stato civile, dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei due coniugi, redige personalmente l’atto contenente l’accordo (dando anche conto, nell’atto stesso, di avere invitato le parti a comparire nella data assegnata) che dovrà essere sottoscritto da voi e dall'ufficiale di stato civile. L'ufficiale di stato civile può procedere ad effettuare controlli sulla veridicità delle  vostre dichiarazioni

  • 4

    In caso di mancata comparazione di uno o di entrambi o in caso di diniego di conferma al primo o al secondo incontro, l'ufficiale di stato civile procede alla registrazione dell'atto nei registri di stato civile con indicazione di mancata conferma

  • 5

    In caso invece di comparizione dei coniugi con conferma dell'accordo il Sindaco procede alla registrazione dell'atto nei registri dello Stato Civile e all'annotazione negli atti di nascita dei coniugi e nell'atto di matrimonio. Nel caso in cui abbiate iniziato in precedenza un procedimento in Tribunale, l'ufficiale di Stato civile dovrà comunicare l'avvenuta iscrizione dell'atto nei registri di stato civile alla cancelleria del tribunale presso la quale è iscritta la causa di separazione

  • 6

    La procedura ha un costo di 16 euro e, una volta ottenuta la separazione, potrete chiedere il divorzio (ossia “cessazione degli effetti civili del matrimonio”) dopo 6 mesi

BENE! ADESSO AVETE DAVVERO TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI PER

SEPARARVI CONSENSUALMENTE SENZA AVVOCATO

La pagina che stai leggendo è stata scritta proprio per chi, come te, ha deciso (di comune accordo con il coniuge) di separarsi e vuole farlo nella maniera più "indolore" possibile e cioè senza conflitti e ad un costo contenuto!

Tuttavia, immagino che non sia facile per te, destreggiarti nel mondo del diritto e, nonostante tutte le informazioni che ti ho dato, è probabile che sappia come ti senti:

  • HAI LE IDEE CONFUSE E NON SAI COME MUOVERTI
  • HAI PAURA DI COMMETTERE DEGLI ERRORI
  • TI SEMBRA TUTTO ESTREMAMENTE COMPLICATO

Ho ragione? Beh, ti garantisco che è normale sentirsi così. Purtroppo, non avendo le adeguate conoscenze giuridiche, anche il minimo errore può portare a CONSEGUENZE DANNOSE che potrai portarti dietro per anni o addirittura per sempre.

CONTATTAMI! Parleremo della vostra situazione e valuteremo insieme se e come posso esservi d'aiuto.

    CONTATTAMI SUBITO!

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